Stress e salute

Stress e salute

“Sono così stressato!” è un’affermazione a tutti familiare.

Ma che cosa è lo stress? In termini generali, lo stress si presenta quando le persone devono fare fronte a situazioni che ritengono minacciose per il loro benessere fisico e psicologico.

Lo stress fisico influenza in primo luogo i sistemi biochimici o fisiologici e solo secondariamente l’apparato mentale.

Lo stress psicologico consiste in uno stimolo che attiva l’apparato mentale e la reazione conseguente dipende da come la persona interpreta, consciamente o inconsciamente, la pericolosità di una certa situazione.

Un numero infinito di situazioni causa stress.

Alcune sono rappresentate da quei grandi cambiamenti come la guerra, gli incidenti nucleari e i terremoti. Altre sono cambiamenti importanti nella vita individuale: ad esempio, traslocare, sposarsi, perdere un amico, cambiare lavoro, essere gravemente malati. Anche piccoli problemi quotidiani possono essere percepiti come stressanti come perdere le chiavi, restare imbottigliati nel traffico, sostenere un esame.

Alcuni stressor sono acuti e durano solo per un breve lasso di tempo, altri stressor sono cronici: persistono per un lungo periodo, anche indeterminato, come nel caso di un matrimonio infelice.

Infine, lo stress può anche essere provocato da conflitti interni (questioni non risolte che possono essere consce o inconsce).

Si ha un conflitto quando una persona deve scegliere tra due mete o modi di agire incompatibili. Anche quando due mete sono ugualmente desiderabili, come per esempio scegliere tra due buone offerte di lavoro, si può sviluppare una situazione stressante.

Lo stress è comunque una percezione individuale collegata alla propria modalità esistenziale; secondo il temperamento e il carattere, gli individui possono essere più o meno esposti a stress, ma bisogna sempre tener conto del contesto in cui la persona è inserita e il clima relazionale che vive ogni giorno.

Hans Selye (1978) ha descritto con la sindrome generale di adattamento, una serie di risposte mostrate da tutti gli organismi in reazione allo stress.

La sindrome generale di adattamento prevede tre fasi. Nella prima fase, di allarme, il corpo si mobilizza per affrontare la minaccia innescando l’attività del sistema nervoso simpatico intensificando le reazioni fisiologiche.

Nella seconda fase, di resistenza, l’organismo tenta di gestire la minaccia affrontandola o evitandola (attacco o fuga).

La terza fase, di esaurimento, emerge, quando l’organismo è incapace di evitare o affrontare la minaccia ed esaurisce le proprie risorse fisiologiche in tentativi inutili.

Secondo Selye, un’ampia varietà di stressor fisici o psicologici può innescare questo modello di risposta.

L’uomo è in salute se le sollecitazioni dell’ambiente sono proporzionate alle sue capacità di risposte, per cui la reazione fisiologica e psichica è armoniosa e adeguata. In tale condizione si parla di stress positivo o “eustress”.

Lo stress è invece distruttivo, “distress”, in due situazioni opposte: sia quando la sollecitazione eccede le capacità di risposta, ( come, ad esempio, nel caso di un prolungato stillicidio di contrarietà e frustrazioni quotidiane); sia quando la sollecitazione è troppo esigua e fa sperimentare noia, inibendo le normali esigenze di attivazione, ossia togliendo linfa vitale e positività.

I tentativi di adattamento alla presenza continua di agenti stressanti può esaurire le risorse corporee e renderci vulnerabili alla malattia.

Il logorarsi dell’organismo conseguente all’iperattività cronica della risposta allo stress si definisce carico allostatico.

Lo stress cronico può indurre disturbi fisici come ulcere, ipertensione arteriosa e malattie cardiache coronariche.

Può anche danneggiare il sistema immunitario, diminuendo la capacità dell’organismo di contrastare l’azione di batteri e virus infettivi.

Negli ultimi anni si è parlato spesso di “malattia psicosomatica”, e “malato psicosomatico”, ciò è dovuto al fatto che la frequenza di tali sindromi appare sempre più elevata tale da assumere un’importanza sociale.

disturbi psicosomatici sono disturbi fisici nei quali si pensa che le emozioni giochino un ruolo centrale.

Indagini statistiche hanno evidenziato che più del 30 per cento dei pazienti che d’abitudine si rivolgono al medico generico presenta disturbi come cefalee, turbe cardiache, asma bronchiale, disfunzioni della sfera sessuale come frigidità e impotenza.

Lo stress cronico può indurre disturbi fisici come ulcere, ipertensione arteriosa e malattie cardiache coronariche.

Può anche danneggiare il sistema immunitario, diminuendo la capacità dell’organismo di contrastare l’azione di batteri e virus infettivi.

Tradizionalmente, la ricerca in medicina psicosomatica ha focalizzato la sua attenzione su malattie come l’asma, l’ipertensione (pressione sanguigna alta), l’ulcera, le coliti e l’artrite reumatoide.

Engel e Hein propongono un assetto nosografico da cui la categoria delle sindromi psicosomatiche viene ridotta a due sottogruppi: il primo sottogruppo comprende le “nevrosi d’organo” in cui si mettono in luce disturbi funzionali di singoli organi, su base psicogena (come nelle nevrosi cardiache);nel secondo sottogruppo sono comprese le “psicosomatosi” in “senso stretto”, ossia le influenze psicologiche indurrebbero a reali alterazioni di ordine morfologico (come nella colite ulcerosa).

 

TERAPIE E TECNICHE D’INTERVENTO

Nel caso in cui si voglia intervenire sugli stimoli (stressor), bisogna innanzitutto individuarli per poi modificarli.

Ad esempio, se lo stress è un’eccessiva mole di lavoro, un intervento potrebbe consistere nel ridurre l’orario di lavoro, oppure nel pianificare diversamente l’attività lavorativa.

Le cose non sono però così semplici.

Intervenire risulta più complicato quando lo stress è interno all’individuo (come nel caso di un conflitto) o quando un avvenimento apparentemente irrilevante è capace di scatenare in una persona una reazione abnorme che non sembra essere giustificata dallo stimolo, ma più probabilmente dalla sua storia personale.

Le terapie, (di vario orientamento teorico, come ad esempio quello psicodinamico o cognitivo-comportamentale), che agiscono sul conflitto, sul problema e sulla crisi, mirano ad affrontare il problema a partire dalla causa che lo ha scatenato.

Nel caso in cui si voglia intervenire direttamente sullo stato emozionale alterato (reazione di allarme) che è alla base del disturbo somatico, si può operare con tecniche comportamentali per aiutare le persone a controllare le risposte fisiologiche, imparando a riconoscere la tensione e ridurla attraverso il rilassamento muscolare profondo e la concentrazione, come training di rilassamento, il biofeedback, la meditazione, l’ipnosi.

 

SCALA DEGLI EVENTI DI VITA

Questa scala, conosciuta anche come Social Readjustment Rating Scale di Holmes e Rahe, misura lo stress in termini di cambiamenti di vita partendo da un valore pari a cento (il più stressante) a un valore pari a undici (il meno stressante).

Morte del coniuge (100) – Divorzio (73) – Separazione coniugale (65) – Condanna in prigione, morte di un familiare stretto (63) – Lesione o malattia personali (53) -Matrimonio (50) – Licenziamento (47) – Riconciliazione coniugale, pensione (45) -Cambiamento della salute di un familiare (44) – Gravidanza (40) – Difficoltà sessuali, acquisizione di un nuovo familiare, cambiamenti nel lavoro (39) – Cambiamento dello stato finanziario (38) – Morte di un amico intimo (37) – Spostamento di una nuova linea di lavoro (36) – Preclusione di un’ipoteca (30) – Cambiamento delle responsabilità al lavoro, allontanamento da casa da parte di un figlio, problemi con parenti acquisiti (29) – Ragguardevole successo personale (28) – Un coniuge che inizia a lavorare o smette, Inizio o fine della scuola (26) – Cambiamento delle condizioni di vita (25) – Revisione delle abitudini personali (24) – Problemi con il capoufficio (23) – Cambiamento di residenza, cambiamento di scuola (20) Cambiamento delle attività ricreative, cambiamento delle attività religiose (19) – Cambiamento delle attività sociali (18) – Cambiamento delle attività di sonno (16) – Cambiamento delle abitudini alimentari (15) – Vacanze (13) – Natale (12) – Piccole violazioni della legge (11)

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